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22 ottobre 2017

L'edizione genovese di La Repubblica ha pubblicato un articolo dove si legge che la nuova amministrazione comunale di Genova ha dato il suo assenso al progetto di introduzione degli scoiattoli rossi nei parchi di Nervi (19).

Per prima cosa va osservato che l'operazione proposta non ha alcun senso dal punto di vista naturalistico, e curiosamente a sostenere questa tesi non è solo questo sito, ma proprio i curatori del progetto EC Square di eliminazione degli scoiattoli grigi.

Nel documento "Invasive alien species: the urban dimension" (20) si discute infatti anche del caso degli scoiattoli di Nervi, e il dottor Sandro Bertolino dell'Universita' di Torino, Project Manager del Progetto europeo EC Square, a pagina 65 (pagina 67 del file PDF) afferma nero su bianco che "The possibility to (re)introduce red squirrels in the park after the removal of the grey squirrel was also considered as a sort of ‘social compensation’ for the citizen: we remove a population of an invasive squirrel and provide a new population of the native red squirrel. This foreseen release of red squirrels inside a city takes place in an area where the species was never reported before. Thus, the operation could not be considered a reintroduction or a management option with a ‘direct’ conservation value for the red squirrel. It is, however, a tool that can be adopted as a means to achieve social consensus for the removal of grey squirrels from Nervi Park...".

In altri termini si riconosce che gli scoiattoli rossi non hanno mai abitato i parchi di Nervi e che la loro introduzione non avrebbe significato per la loro conservazione, ma sarebbe solo poco piu' di uno strumento per acquietare l'opinione pubblica.

Gli animali pero' non sono figurine di un plastico ferroviario da spostare a piacimento qui o la' in modo da meglio assecondare i disegni di questo o quel docente universitario, e infatti per loro l'operazione sarebbe tutt'altro che indolore.

Tentativi di trasferimenti di nuclei di scoiattoli rossi sono gia' stati effettuati varie volte in Europa, con risultati che ad essere generosi si possono definire altalenanti.

L'allegato documento "Red squirrel translocation in Ireland" (21) a pagina 10 (pagina 16 del file PDF) menziona infatti un totale di 10 esperimenti del genere svoltisi in Europa, di cui 4 dichiaratamente risoltisi in un fallimento.  E' interessante pero' soprattutto leggere quando e' che un esperimento viene invece definito un successo dai biologi, e tale definizione si trova sia nella stessa pagina che a pagina 14 del documento (pagina 20 del file PDF).

Un'operazione di trasferimento di scoiattoli rossi viene considerata un successo quando la sopravvivenza immediata e' superiore al 75%, e quando all'inizio della successiva stagione riproduttiva la sopravvivenza e' almeno del 50%.  In altri termini, si considera normale e accettabile che il trasferimento abbia come conseguenza una mortalita' fino al 50% nel primo anno.

Queste considerazioni possono costituire utile motivo di riflessione, se si vuole mantenere come stella polare la tutela degli animali; sorprende davvero leggere che a proporre un'operazione che costera' la vita di un certo numero di scoiattoli sia l'ENPA, presso il cui rifugio per animali selvatici del resto si legge che sono morti i due scoiattoli rossi candidati ad essere portati nei parchi di Nervi, a controprova delle criticita' legate alla loro manipolazione e ai loro trasferimenti.

L'operazione di inserimento di scoiattoli rossi nei parchi di Nervi oltre che sotto il profilo dell'opportunita' pare attaccabile anche su quello assai concreto della legittimita'.  Non e' affatto escluso infatti, ed anzi appare verosimile, che la stessa si potrebbe configurare come un illecito penale, se si considera quanto segue:

- l'art. 544 bis del Codice penale recita come segue: "Chiunque, per crudelta' o senza necessita', cagiona la morte di un animale e' punito con la reclusione da quattro mesi a due anni";

- la cattura, trasporto ed inserimento di una colonia di scoiattoli rossi all'interno dei parchi provocherebbe inevitabilmente una certa mortalita' tra gli stessi, come accaduto in tutte le precedenti esperienze del genere e come documentato dalla letteratura scientifica, certamente ben nota ai biologi proponenti il progetto, che infatti ipotizzano di prelevare gli scoiattoli da rifugi e non in natura.  Si dimentica pero' che scoiattoli provenienti dalla cattivita' avrebbero certamente difficolta' a sopravvivere in ambienti aperti, non avendo esperienza ne' nel procacciarsi autonomamente il cibo ne' nello stare in guardia da eventuali pericoli, ed essendo a loro del tutto ignoto il rischio costituito dalla circolazione automobilistica nella strada che delimita i parchi a nord. Non e' un caso che il nulla osta comunale sia stato rilasciato per una "sperimentazione con un paio di esemplari".  Peccato che queste sperimentazioni, come sempre, vengano fatte sulla pelle degli animali;

- come gia' fatto presente, il dottor Sandro Bertolino dell'Universita' di Torino, Project Manager del Progetto europeo EC Square, ha affermato nero su bianco che l'inserimento di scoiattoli rossi all'interno dei parchi di Nervi, dove non sono mai stati presenti, non avrebbe particolare e diretta utilita' ai fini della conservazione della specie, e sulla base di questa evidenza documentale sarebbe assai arduo sostenere la necessita' dell'operazione qualora chiamati a risponderne in sede giudiziaria.

Per mera cronaca, un successivo articolo di La Repubblica ha riportato almeno una parte delle perplessita' espresse (22).
15 ottobre 2017

Secondo quanto recentemente riportato su La Repubblica (18) una piccola colonia di scoiattoli grigi e' stata avvistata al parco Solari, con piena soddisfazione dei frequentatori del parco e l'usuale immediata reazione da parte dei sostenitori della necessita' del loro sterminio, tra cui si distingue il WWF che ne invoca l'eradicazione.

Anche i suprematisti bianchi del gruppo stormfront.org, noto per sue posizioni razziste e per la vicinanza al neonazismo ed al Ku Klux Klan, condividono pienamente le posizioni ostili agli scoiattoli grigi, con le stesse motivazioni utilizzate contro immigrati e persone non di pelle bianca; a ognuno le sue compagnie.

7 ottobre 2017

Il sito TusciaWeb ha pubblicato un'intervista al dott. Andrea Amici dell'Universita' della Tuscia (17), nella quale si afferma che secondo le associazioni di agricoltori gli scoiattoli provocherebbero danni rilevanti ai noccioleti, quantificati in 3 milioni di euro per la regione Lazio e 1,2 milioni di euro per la sola Tuscia.  Si parla, si intende, di scoiattoli grigi, dato che quelli rossi avrebbero invece non meglio precisati "meccanismi di autoregolazione"...


Saranno questi i "meccanismi di autoregolazione" degli scoiattoli rossi?

Si tratta come e' facile capire di cifre inattendibili e del tutto campate in aria, forse nella speranza di ottenere qualche tipo di risarcimento economico, del resto auspicato dal dott. Amici in chiusura di intervista, e quindi soprende che vengano avallate da un ricercatore universitario, dal quale ci si attenderebbe una seria capacita' di analisi ed una certa dimestichezza nell'uso delle tabelline.

Uno scoiattolo grigio pesa circa 500 grammi e consuma circa 50 grammi di cibo al giorno (il 10% del suo peso); anche ammettendo che il nostro roditore abbia deciso di disdegnare tutti gli altri cibi a sua disposizione e di nutrirsi solo di nocciole, cosa assai improbabile e per lui poco salutare, questo equivarrebbe ad un consumo di 18,25 Kg di nocciole all'anno (50 grammi per 365 giorni).

Va detto pero' che la parte edibile di una nocciola rappresenta circa il 42% del suo peso, e per conseguenza il consumo annuo andrebbe piu' correttamente stimato in 43,5 Kg (il cui 42% si ragguaglia appunto a 18,25 Kg di parte edibile).

Nel viterbese il prezzo all'ingrosso della nocciola di prima qualita', varieta' Tonda romana, e' attualmente di circa 2 euro al Kg.

Ne segue che ipotizzare un danno di 1,2 milioni di euro equivale ad ipotizzare una perdita di 600.000 Kg di raccolto.

Quanti scoiattoli come minimo ci vorrebbero per consumare 600.000 Kg di nocciole all'anno? Facile, basta dividere 600.000 per 43,5 (il consumo annuo teorico di uno scoiattolo che mangi solo nocciole e nient'altro) e si ottiene un valore di circa 13.800 scoiattoli.

Quanto e' credibile una presenza di 13.800 scoiattoli grigi in una zona dove gli stessi sono segnalati solo occasionalmente ed in modo aneddotico?  Ai posteri l'ardua sentenza, ma pare chiaro che l'Universita' della Tuscia dovrebbe stanziare urgentemente una decina di euro per comprare una calcolatrice; poi, ovvio, bisogna anche volerla usare.
15 agosto 2017

E' stato recentemente pubblicato uno studio tedesco relativo all'identificazione di un nuovo poxvirus non di rado letale per gli scoiattoli rossi (15) (16). Il virus colpisce gli scoiattoli nell'area metropolitana di Berlino, ed e' appena il caso di ricordare che ne' a Berlino ne' in Germania ci sono scoiattoli grigi da incolpare per la diffusione del virus, e per gli effetti che lo stesso ha sugli scoiattoli rossi.
15 agosto 2017

Il notiziario Legnano News (14) riporta notizia del ritrovamento di un piccolo di scoiattolo grigio nelle vicinanze del Parco Castello; l'animale, ferito ed abbandonato alla sua sorte, e' stato per fortuna trovato da un giovane legnanese che alla fine e' riuscito ad affidarlo alle cure della sezione locale dell'Enpa, dopo essere stato "respinto da diversi enti locali che affermano di prendersi cura degli animali".

Un'altra fortuna e' stata che il giovane non si e' rivolto ai biologi universitari che si occupano di scoiattoli, altrimenti la sorte del poveretto sarebbe stata segnata - sarebbe infatti stato ucciso in conformita' al credo dei menzionati soggetti.
21 maggio 2017

In data 8 maggio si e' conclusa, almeno temporaneamente, la gestione "politica" del caso degli scoiattoli grigi a Perugia, con l'approvazione da parte del consiglio comunale dell'ordine del giorno presentato dalla consigliera Bistocchi (PD), e il contestuale rigetto di altro ordine del giorno presentato contestualmente dalla consigliera Rosetti (M5S).



Continueranno quindi le uccisioni, e aumenteranno un po' le sterilizzazioni rispetto a quanto fin qui fatto, come del resto gia' previsto dal progetto Life.

La registrazione video della seduta di consiglio comunale del 8 maggio 2017 (11), dove per assistere alla trattazione dell'argomento occorre posizionarsi temporalmente dopo un'ora e 5 minuti di dibattito su altri argomenti, e' abbastanza sconfortante per la pochezza argomentativa dei relatori.  In particolare ne' la proposta del PD ne' quella del M5S mettono in discussione presupposti e obiettivi del progetto, sanzionando quindi la resa della politica alla sostanziale dittatura di una scienza tutt'altro che obiettiva e incontestabile e soprattutto priva di valori etici condivisibili.  

Francamente deprimente e' apparso in particolare l'intervento della consigliera del PD, che in sostanza ha solo chiesto una riduzione delle uccisioni per tenere conto dell'aspetto emotivo che le stesse suscitano nei cittadini (che a pensare male dopo tutto sono quelli che hanno messo lei e i suoi colleghi su quelle poltrone, e a cui quindi bisogna pur concedere qualche zuccherino...), anche perche' le gabbie sono collocate in piena vista in aree molto frequentate.

Proseguono nel frattempo alcune difficolta' comunicative della Lav; nel nostro post del 4 aprile avevamo gia' fatto notare come, secondo il resoconto pubblicato sul sito del comune di Perugia, in sede di audizione durante una riunione della quarta commissione consiliare la rappresentante dell'associazione avrebbe definito come legittimo il progetto di eradicazione dello scoiattolo grigio.

Dopo la successiva riunione del 19 aprile (dove invece la posizione della Lav veniva definita come fermamente contraria), in esito alla quale la commissione aveva approvato l'ordine del giorno Bistocchi, il Corriere dell'Umbria aveva pubblicato un articolo secondo il quale la Lav perugina avrebbe dichiarato che si trattava di un "buon risultato", ma da questa dichiarazione la sede locale aveva preso le distanze sulla sua pagina Facebook, asserendo di non avere mai parlato di buon risultato.



Ebbene, ora che l'ordine del giorno Bistocchi e' stato approvato anche dal consiglio comunale, quello che non era degno di essere considerato nemmeno un "buon risultato" diventa improvvisamente un "grande risultato della societa' civile", e viene riportato come tale sul sito nazionale dell'associazione:


Non solo: si sostiene altresi' che sono stati uccisi piu' di 700 scoiattoli, la meta' del piano dell'ISPRA, che non e' accettabile procedere oltre, e che di conseguenza occorre incrementare le sterilizzazioni dal 10% al 50% "cosi' come disposto dall'ordine del giorno approvato dal consiglio comunale".

Peccato pero' che l'ordine del giorno in questione (12), cosi' come riportato sul sito del gruppo consiliare del PD di Perugia, preveda la riduzione e non certo l'eliminazione delle soppressioni, e che altrettanto certamente non menzioni minimamente un incremento delle sterilizzazioni dal 10% al 50%, e peccato anche che la consigliera Bistocchi affermi che il suo limitatissimo ordine del giorno e' stato da lei proposto proprio su iniziativa della Lav (13).

Per adesso quindi i risultati ottenuti non offrono molto spazio all'ottimismo; vedremo se in futuro si otterra' davvero qualche "grande risultato", nel qual caso saremo ben lieti di darne notizia.
20 aprile 2017

Si e' tenuta in data 19 aprile un'altra riunione della quarta commissione consiliare, durante la quale si e' discusso nuovamente del progetto di eliminazione degli scoiattoli grigi dal territorio comunale, e in particolare e' stato discusso l'ordine del giorno della consigliera Bistocchi (PD) gia' piu' sotto commentato in data 26 febbraio.

In questa circostanza il resoconto pubblicato sul sito del Comune descrive la posizione della Lav come "fermamente contraria" al progetto di eradicazione, in curiosa contrapposizione alla posizione attribuita alla stessa associazione nel resoconto della precedente riunione consiliare.

A parere di chi scrive la riunione e' stata poco piu' di una fiera dell'ipocrisia; non e' verosimile che i consiglieri comunali competenti per materia caschino improvvisamente dal pero e scoprano ora che il Comune ha dato il suo benestare ad un piano che prevedeva l'uccisione di 1500-2000 scoiattoli, e che uccisione vuol dire... uccisione.  Piu' verosimile e' che si siano accorti che il progetto tanto popolare tra i cittadini non e', e quindi si e' assistito al piu' classico degli esercizi di scaricabarile ("questo progetto è stato presentato ed approvato nel 2013 con decisione dell’allora giunta di centro-sinistra. Si tratta, quindi, di un’iniziativa che l’attuale Esecutivo ha ereditato e che non puo' in alcun modo disattendere. Peraltro il ruolo del Comune in tutto il progetto e' meramente marginale..."), accompagnato da un'improvvisa attenzione alla vita degli scoiattoli grigi sulla cui sincerita' e' legittimo dubitare, e la cui portata a ben vedere e' assai limitata.

L'ordine del giorno della consigliera Bistocchi infatti ha una valenza migliorativa assai ridotta, come gia' fatto presente nella nostra nota del 26 febbraio; da notare che il Movimento 5 stelle che a parole chiedeva una maggiore tutela degli scoiattoli, nei fatti ha poi votato contro questo limitatissimo progresso, mentre a favore ha votato il PD, da sempre sostenitore del progetto di eradicazione, del resto apprezzato anche all'interno del testo dell'ordine del giorno.

Alla fin fine l'ordine del giorno non chiede nulla piu' di quanto era gia' scritto nel progetto di eradicazione (che, per inciso, gia' prevedeva la sterilizzazione di una certa quantita' di scoiattoli); si chiede infatti di "ridurre la rimozione diretta tramite cattura ed uccisione degli scoiattoli grigi ... a favore di una maggiore rimozione indiretta mediante sterilizzazione degli stessi", ma non si fornisce nessun indicatore numerico che impegni poi ad una verifica di rispetto della richiesta, ne' si tiene conto che le sterilizzazioni sono iniziate da poco e quindi la percentuale di soggetti catturati e sterilizzati rispetto a quelli catturati ed uccisi e' finora cosi' ridicolmente bassa che qualunque probabile e previsto incremento anche minuscolo rappresentera' appunto una "maggiore rimozione indiretta" senza pero' cambiare sostanzialmente le cose.  In sintesi, si cerca di apparire improvvisamente come paladini degli animali quando in concreto si sposa in tutto e per tutto la politica di eradicazione cosi' come a suo tempo disegnata.
4 aprile 2017

Si e' tenuta presso il Comune di Perugia una riunione della quarta commissione consiliare, durante la quale si e' discusso anche del progetto di eliminazione degli scoiattoli grigi dal territorio comunale.

Stando al resoconto pubblicato sul sito del Comune le rappresentanti di Lav e di Legambiente avrebbero dichiarato che si tratta di un progetto legittimo, teso all'eradicazione di una specie aliena; tuttavia, non essendo fattibile l'eradicazione totale, "per questo" suggerirebbero l'utilizzo di tecniche incruente.  Viene quindi da chiedersi che posizione sarebbe stata assunta se invece l'eradicazione totale fosse stata da loro ritenuta possibile.

Ora in realta' per chi scrive non e' una sopresa che Legambiente sposi la xenofobia applicata ad animali e vegetali, e nemmeno che non faccia troppo la schizzinosa rispetto ai metodi cruenti; diverso e' il caso della Lav (che pero', va ricordato, e' membro dello Eurogroup for Animals che supporta pienamente l'eradicazione delle cosiddette specie aliene), sicche' auspichiamo una smentita di quanto a loro attribuito sul sito del Comune.

una riunione della quarta commissione consiliare
3 aprile 2017

Nell'ambito del programma di eliminazione fisica degli scoiattoli grigi dal territorio perugino e' stato comunicato che sono stati catturati, sterilizzati e poi rilasciati cinque scoiattoli (10).  Naturalmente l'apparato propagandistico istituzionale non ha mancato di sottolineare come da parte degli addetti ai lavori ci si sia preoccupati di assicurare incolumita' e permanenza in buone condizioni dei cinque scoiattoli durante tutte le fasi dell'operazione.  Peccato che queste altruistiche preoccupazioni siano esternate da chi di scoiattoli ne ha gia' ucciso circa cinquecento, fattore che rende assai poco credibili le asserite attenzioni al benessere animale.

Abbiamo gia' detto e ripetiamo la nostra opinione: i ricercatori, se possono, gli scoiattoli grigi li uccidono senza tanti complimenti, perche' nella loro etica (o mancanza di etica) quella e' la cosa giusta da fare.  Le sterilizzazioni per loro sono solo uno strumento tattico da adottare per ammorbidire le resistenze ed ottenere lo stesso risultato (l'eradicazione), sia pure in tempi piu' lunghi, laddove incontrano maggiore opposizione dei cittadini ai loro progetti di morte.

Le sterilizzazioni e i successivi trasferimenti degli scoiattoli comportano una mortalita' molto elevata; nel caso genovese il 7% degli scoiattoli e' morto in clinica veterinaria, e altri sono morti dopo il rilascio, o per complicazioni postoperatorie o per altre cause collegate al trovarsi catapultati feriti e debilitati in un ambiente che non era quello conosciuto.  In letteratura scientifica del resto e' ben noto che le operazioni di cattura e spostamento di colonie di scoiattoli comportano un'elevata mortalita', e questo senza l'aggravante addizionale dell'operazione chirurgica.

Non e' del resto un caso a nostro avviso che i responsabili genovesi del progetto RossoScoiattolo si siano ben guardati dal cercare di appurare quanti scoiattoli grigi siano sopravvissuti nel luogo di rilascio ad un anno di distanza dal loro intervento, e abbiano preferito dire che purtroppo non era tecnicamente possibile realizzare un censimento attendibile, e insomma quindi che tutte le tecniche che loro stessi hanno sempre utilizzato per stimare le densita' di popolazioni di scoiattoli grigi in un determinato territorio improvvisamente non erano piu' utilizzabili.

I cittadini perugini e gli attivisti quindi non si facciano ingannare: il progetto e' e resta un progetto di morte, solo un po' dilazionata in alcuni casi, e spesso nemmeno poi tanto.
2 aprile 2017

L'Orto Botanico di Torino, che fa capo all'Universita' di Torino, organizza per sabato 22 aprile una visita guidata tematica lodevolmente dedicata agli animali ospiti del giardino botanico; stando a quanto testualmente riportato sul sito dell'Orto Botanico gli organizzatori informano che "con un po’ di fortuna silvilago, scoiattoli grigi e l’immancabile oca faranno compagnia al gruppo".  Ci vorra' effettivamente un po' di fortuna, dato che alcuni loro colleghi dell'Universita' di Torino hanno invece fatto dell'eliminazione fisica degli scoiattoli grigi la loro ragione di vita...


2 aprile 2017

Il Cheshire Wildlife Trust in un suo comunicato (9) ha sentito la necessita' di prendere posizione sul "controllo" degli scoiattoli grigi, affermando di non avere mai preso parte ad operazioni di controllo e di non incoraggiare le stesse.  E' una precisazione importante ed apprezzabile dato che il Cheshire Wildlife Trust e' membro del Wildlife Trust, che invece supporta pienamente le stragi di scoiattoli grigi e recluta anche volontari per formare sostanzialmente delle bande di thug con il compito principale di uccidere gli scoiattoli.  L'associazione del Cheshire nell'occasione ricorda di essere un'entita' indipendente con pieni poteri di scegliere quali campagne appoggiare e quali no, nel rispetto dei valori dei suoi soci, valori che evidentemente non incorporano la violenza xenofoba.
14 marzo 2017

Un'attivista perugina particolarmente operosa, che ringraziamo, ci segnala nuovi collocamenti di gabbie trappola nella zona di Pian di Massiano, in particolare di una decina di gabbie poste sugli alberi, a circa sei metri di altezza; valgono sempre i suggerimenti gia' dati nella sezione Attivismo per cercare di tenere gli scoiattoli lontani dalle stesse, cosi' come vale sempre l'invito a collaborare con la LAV di Perugia e con gruppi e persone che svolgano attivita' finalizzate a salvare la vita degli scoiattoli.
14 marzo 2017

Il giornale online Perugia Today riporta la notizia che in data 13 marzo e' stata sospesa una seduta del consiglio comunale, per consentire ai capogruppo di incontrare gli attivisti della LAV di Perugia che avevano inscenato una protesta esponendo striscioni contro l'eccidio di scoiattoli grigi attualmente in corso (8).
8 marzo 2017

In Gran Bretagna il Wildlife Trust ha lanciato una campagna che mira a reclutare la bellezza di cinquemila volontari che avrebbero il compito di monitorare le popolazioni di scoiattoli rossi e di fare la consueta propaganda xenofoba nelle scuole per instillare ostilita' contro gli scoiattoli grigi (propaganda che conosciamo benissimo anche qui in Italia), e soprattutto dovrebbero essere addestrati a catturare scoiattoli grigi ed ucciderli con una bastonata in testa.

Si ignora se prossimamente il Wildlife Trust organizzera' squadroni della morte per intraprendere raid incendiari contro le comunita' di umani immigrati irregolari; nel frattempo molte persone giustamente inorridiscono e fanno presente la loro opposizione a questi progetti.  In particolare e' stata lanciata una petizione (7) che ha gia' raggiunto in pochissimo tempo piu' di 80.000 firme, e che invitiamo a sottoscrivere.
8 marzo 2017

E' stato realizzato un nuovo volantino per gli attivisti perugini, da distribuire nella zona di Pian di Massiano, dove sono in corso le uccisioni.  Il volantino puo' essere scaricato dalla sezione Attivismo di questo sito.
8 marzo 2017

La LAV di Perugia sta organizzando presidi per cercare di tenere gli scoiattoli lontani dalle trappole, e naturalmente ha bisogno di volontari che li aiutino nella loro opera.  Invitiamo quindi i residenti locali a dare una mano a loro e a tutti i gruppi che si oppongono alle uccisioni attualmente in corso in Umbria.
8 marzo 2017

E' stata pubblicata in questi giorni una notizia che abbiamo esitato a pubblicare, dato che somigliava piu' ad uno scherzo di carnevale che ad una cosa seria; invece, malgrado la sua apparente stupidita', la notizia era vera, ed e' questa (6): il governo inglese, con l'approvazione del principe Carlo, ha approvato un piano che mira a ridurre del novanta per cento (sic!) la popolazione di scoiattoli grigi, somministrando loro un contraccettivo mischiato alla Nutella, che sembrerebbe molto gradita agli scoiattoli grigi.

In Gran Bretagna la popolazione di scoiattoli grigi e' stimata in oltre tre milioni e mezzo di individui, si attendono quindi massicci ordini di Nutella da parte del governo, che pero' non si sa come poi rintraccera' tutti i desiderati consumatori della stessa...
8 marzo 2017

Un consigliere regionale umbro di opposizione, Claudio Ricci, ha presentato un'interrogazione esprimendo contrarieta' alla soppressione degli scoiattoli grigi (5).  Le interrogazioni tipicamente non sortiscono nessun effetto, salvo quello di innescare una inutile liturgia secondo la quale l'assessore competente recitera' in aula qualche passo della teologia della soppressione, ripetendo gli asseriti motivi per cui le uccisioni sarebbero necessarie, e tutto si chiudera' li'.

E' pero' interessante constatare come aumentino i politici che ritengono utile, almeno per se stessi, prendere qualche distanza da decisioni evidentemente non troppo popolari.  E' anche interessante leggere che nell'interrogazione si fa presente che in Italia gli scoiattoli grigi non portano nessun virus letale per gli scoiattoli rossi, come sempre da noi puntualizzato in contrasto alla falsa propaganda spesso fatta circolare ad arte.
26 febbraio 2017

Secondo il sito tuttoggi.info (4) personale del Comune di Perugia in servizio nell'area di Pian di Massiano avrebbe identificato e denunciato una persona intenta a danneggiare fototrappole poste nell'area, interessata dal progetto di eliminazione degli scoiattoli grigi.

Se effettivamente si trattava di fototrappole finalizzate all'avvistamento e alla successiva cattura ed uccisione degli scoiattoli grigi vale quanto gia' espresso in data 18 maggio 2014 a proposito della liberazione di una nutria, ovvero sembra un caso tipico in cui una persona si e' trovata in conflitto tra quanto disposto dalla legislazione nazionale e quanto dettato dalla legge morale, e in cui il conflitto verteva su principi irrinunciabili, ossia il rispetto della vita di chi vuole vivere.
26 febbraio 2017

A Perugia un consigliere comunale del PD, Sarah Bistocchi, ha presentato un ordine del giorno (3) per chiedere a Sindaco e Giunta di "ridurre la rimozione diretta tramite cattura ed uccisione degli scoiattoli grigi, anche a fronte del numero elevato (circa 470) di soppressioni poste in essere ad oggi, a favore di una maggiore rimozione indiretta mediante sterilizzazione degli stessi, procedura meno invasiva ma allo stesso modo efficace, al fine di risolvere la problematica e di salvaguardare la vita dello scoiattolo rosso senza sacrificare quella dello scoiattolo grigio", tutto questo dopo aver premesso che "lo scoiattolo grigio in Umbria rappresenta una potenziale minaccia per la conservazione dello scoiattolo comune, e piu' in generale per la biodiversita' forestale, in tutto il centro Italia".

Con una premessa cosi' allineata al credo degli scienziati pro sterminio era probabilmente inevitabile che non potesse uscirne che un ordine del giorno cosi' debole.  Come testimonia l'esperienza genovese le operazioni di cattura e sterilizzazione non salvaguardano affatto la vita dello scoiattolo grigio, e anzi le modalita' operative non di rado causano una morte ancora piu' atroce e piu' lenta di quella inflitta con il gas.

C'e' un solo modo di salvaguardare la vita degli scoiattoli grigi, ed e' quello di lasciarli in pace.  Avra' il coraggio qualche consigliere comunale di dire apertis verbis che la campagna contro le specie alloctone foraggiata dall'Unione Europea e' un insensato e violento esercizio di xenofobia applicato ai piu' deboli, a chi non puo' reagire, e che gli "scienziati" che la sostengono sono spesso i diretti beneficiari della stessa, e quindi in palese conflitto di interessi?  Staremo a vedere...
26 febbraio 2017

I media nazionali hanno riportato la notizia della "scoperta" di una nuova specie di scoiattolo (2), ovvero lo scoiattolo meridionale, dal colore nero, presente in Calabria e Basilicata.  In realta' la scoperta e' piu' o meno quella dell'acqua calda, dato che l'esistenza e la presenza di quello scoiattolo erano gia' state osservate da piu' di un secolo, e l'unica novita' e' che si e' appurato che le differenze dallo scoiattolo comune europeo sono sufficienti da permettere di considerarlo come una specie a se' stante e non piu' come una sottospecie di quest'ultimo.

Piu' interessante e' il passo dell'articolo dove i ricercatori si affrettano ad affermare che la nuova specie potrebbe gia' essere a rischio di estinzione, e per colpa di chi? Naturalmente dello scoiattolo grigio...

Ora, se davvero si tratta di una nuova specie appena scoperta, e per di piu' differenziata dallo scoiattolo comune europeo (e tra l'altro con un peso superiore del 35% rispetto ad esso), e' del tutto evidente Red squirrel translocation in Irelandche non esistono studi sugli effetti della compresenza di altre specie animali nell'habitat di questo scoiattolo, e che pertanto l'effetto negativo dell'eventuale presenza degli scoiattoli grigi e' solo un'illazione.
25 gennaio 2017

In una conferenza stampa tenuta dai responsabili del progetto U-Savereds e' stato trionfalmente comunicato che nel perugino sono gia' stati uccisi 470 scoiattoli grigi (1); nel corso della conferenza e' anche stato precisato che un piccolo gruppo di scoiattoli grigi sara' catturato, sterilizzato e rilasciato in due parchi cittadini, operazione che verosimilmente si risolvera' in una strage solo un poco piu' dilazionata, come e' successo a Genova dove molto opportunisticamente non e' stato effettuato un censimento degli scoiattoli sopravvissuti ad analoga avventurosa procedura, e dove comunque gia' il solo periodo di stazionamento nello studio veterinario ha registrato una mortalita' del 7 per cento degli scoiattoli coinvolti.

A quanto si legge, nel corso della conferenza sono anche stati riproposti i consueti infondati allarmismi circa i presunti rischi sanitari per gli umani causati dagli scoiattoli grigi, in particolare osservando che molti degli esemplari uccisi erano risultati affetti da tigna; e' appena il caso di ricordare che la tigna puo' essere portata piu' o meno da qualunque animale domestico o selvatico, inclusi cani e gatti che non per questo vengono soppressi, ed e' perfettamente curabile. Del resto in Nord Italia lo scoiattolo grigio e' presente da quasi 70 anni e non risulta che abbia mai creato problemi sanitari di qualche rilievo, ma come troppo spesso accade di constatare questo dettaglio facilmente verificabile viene omesso nei comunicati degli stati maggiori di questa insensata guerra.
(1) Articolo su Umbria24
(2) Articolo su ANSA
(3) Articolo su Perugia Today
(4) Articolo su tuttoggi.info
(5) Articolo su ANSA
(6) Articolo su The Independent
(7) Petizione su thepetitionsite.com
(8) Articolo su Perugia Today
(9) Comunicato del Cheshire Wildlife Trust
(10) Articolo su Umbria24.it
(11) Seduta del consiglio comunale di Perugia del 8 maggio 2017
(12) Ordine del giorno della consigliera Bistocchi (PD)
(13) Gruppo consiliare PD Perugia - comunicato stampa
(14) Articolo su Legnano News
(15) Articolo su Science Daily
(16) Studio pubblicato su Emerging Infectious Diseases Journal
(17) Articolo su TusciaWeb
(18) Articolo su Repubblica
(19) Articolo su Repubblica
(20) Invasive alien species: the urban dimension
(21) Red squirrel translocation in Ireland
(22) Articolo su Repubblica

Ottobre 2017
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